Il Pellegrinaggio da Sinnai a N.S. di Bonaria

www.pellegrinaggiosinnaibonaria.it

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

QUI E ORA: UNA FIACCOLA PER FAR MEMORIA

E-mail Stampa PDF

Qualsiasi costruzione, di qualunque genere sia, ha necessità di poggiare su qualcosa di solido che la sorregga.

Scrive il Papa nella Bolla di indizione del Giubileo: “L’architrave che sorregge la vita della Chiesa è la misericordia” e le prime parole con cui inizia sono “Gesù Cristo è il volto della misericordia del Padre”.

Infinita è la distanza del Mistero da ognuno di noi ma di fronte a queste affermazioni che non sono mai scontate,  a fronte della scontatezza di cui l’uomo è capace, il Papa ribadisce con forza la verità. Quell’Avvenimento iniziato 2000 anni fa, che giunge fino a noi in forma di architrave che regge la Chiesa e con la quale la Chiesa sorregge ognuno di noi, è qualcosa di tangibile e allo stesso tempo invisibile, ma c’è. Si parla quindi di una presenza, di un quotidiano, di una  misericordia che ha gambe per camminare, mani e braccia per fare e abbracciare, occhi per vedere, orecchie per sentire e una bocca per comunicare i criteri del cuore. Non parliamo di un devoto  ricordo ma di qualcosa di vivente ora, in questo istante. A reggere la Chiesa è Cristo stesso. La Chiesa”vive un desiderio inesauribile di offrire misericordia”. Se viene a mancare questa visibile credibilità si parla d’altro. La parola di Francesco è incalzante ma punta al cuore.

Così come avviene per la Chiesa tutta, avviene in piccolo anche per il nostro pellegrinaggio, la stessa logica, lo stesso metodo “Se la tradizione non rivive in una esperienza presente rimane lettera morta e non serve al cuore dell’uomo fatto per un qui e ora”(don J. Carron). Il prolungamento nel tempo di questa esperienza ci ha fatti arrivare quasi a compiere trent’anni di cammino, a offrire e a soffrire le gioie e i dolori di tanti amici, di tante vite a cui il camminare verso una meta certa ha fatto intravvedere l’orizzonte ultimo della vita e del significato di essa.  Il  perpetrarsi nel tempo di questa esperienza si chiama misericordia - dare il cuore al misero – proprio  perché esperienza vivente. Fare, e aiutarsi sempre e unicamente per l’esercizio della memoria. Per questo andremo per tutta la Sardegna con una fiaccola portata da atleti e non atleti per tutta l’ isola; per unire con un invisibile filo rosso quello che accadeva ieri a quello che accade oggi. Un simbolo, una fiaccola sempre viva per 1250 km. Sarà solo un’occasione di memoria attraverso una Messa, un Rosario, una preghiera – come ogni comunità locale deciderà -  per un’intercessione verso la Nostra Madre che per prima ha detto Si al Signore.

Rientrerà poi a Bonaria in occasione del 30^pellegrinaggio per accendere il braciere in cui deporremo le nostre preghiere. Porteremo la fiamma viva della devozione alla Patrona Massima della Sardegna. Lei sul braccio ci porge il Figlio, ci mostra il volto della Misericordia di Dio, ci consegna l’Amore di Dio che ha il volto di Suo Figlio.

GUARDA IN TEMPO REALE LE FOTO DEL PERCORSO DELLA FIACCOLA

You are here